Una vita a dieta: tre anni dopo.

28.5.18

Sono passati da tre anni da quando sono andata per la prima volta dalla dietologa. Nella stessa occasione ho smesso di mangiare carne e ho scoperto di essere intollerante al lattosio.
La mia alimentazione quindi è cambiata totalmente, in modo forse anche più radicale di chi *semplicemente* si mette a dieta per perdere dei chili.
Ho cercato di modificare il mio rapporto con il cibo, non vedendolo come l'unico modo di colmare i vuoti e la valvola di sfogo per i momenti negativi.
Tre anni dopo, com'è andata?
Ho perso venti chili che non sono tornati. Ho dei periodi in cui sono più gonfia e magari ne riprendo un paio, quello sì.
Le prime volte in cui mi sentivo/vedevo ingrassata sono state un incubo. Ad un chilo ripreso andavo in crisi, arrivando a piangere come una stupida e sentendomi ancora più stupida perché so bene che non sono problemi per cui piangere e soprattutto perché riprendere un chilo avendone persi venti non una tragedia.
Ho buttato la bilancia, misuro il mio corpo dagli abiti e dal mio sguardo iper critico ogni volta che mi spoglio davanti allo specchio.

Ho imparato ad apprezzare lo sport e ho accettato che sono una schifezza a fare sport. Mi sarebbe piaciuto  innamorarmi davvero di uno sport, scoprirmi un talento di qualcosa. La verità è che sono molto goffa e probabilmente morirei dal disagio ad iscrivermi in palestra. Nei mesi ho provato a fare svariati allenamenti trovati online ma no, mi sento veramente troppo impacciata.
Quindi corro, senza fare chissà che tempi o distanze. Corro perché mi aiuta a mantenermi in forma e corro perché mi svuota il cervello. Da un mese e mezzo ho iniziato a fare esercizi con la kettlebell e vedo dei cambiamenti enormi nel mio corpo che non vedevo da quando ho perso i primi chili. Correre e basta non è sufficiente per i risultati che vorrei io, questo magico aggeggio mi sta aiutando tantissimo e ne sono entusiasta. Anche perché riesco ad utilizzarlo senza farmi male quindi doppio evviva.

Ho scoperto che il mio corpo non mi sarebbe magicamente piaciuto una volta perso peso. Paradossalmente avevo meno paranoie sul mio fisico prima.
Non ero perfetta ma non lo sono nemmeno ora. Però ora faccio fatica per cercare di piacermi e comunque sono tanti i giorni in cui non mi vedo bene.
E quindi inizio a chiedermi se ne vale la pena, ecco. La conclusione è quasi sempre che sì, ne vale la pena. Però se vi aspettate una magica soluzione per tutti i problemi con il vostro aspetto no, scordatevelo. Io da quando sono dimagrita ho scoperto che non mi piace la mia fronte, pensa un po'.


Ho cercato di fare pace con il cibo ma ho capito che è veramente difficile. Ho avuto momenti particolarmente tristi e difficili quest'anno e cazzo, la mia reazione sarebbe sempre quella di mangiare. Mangiare qualsiasi cosa, mangiare cose che mi fanno stare male.
Non l'ho fatto praticamente mai, sono riuscita a resistere. Però ammetto che ultimamente ho mangiato  fin troppo spesso di fretta, abitudine che ero riuscita quasi a togliermi e che mi fa fisicamente star poco bene e per cui mi odio.
È facile assaporare tofu come se fosse un piatto di lasagne quando si è sereni, purtroppo quando lo si è meno per me le vecchie abitudini sono delle maledette tentatrici.
Sto cercando di sostituire i vecchi comfort food con dei sapori nuovi. Una ciotola piena di fragole inizialmente non mi dà la stessa gioia di mezzo pacchetto di gocciole. Però se riesco a mangiarle con calma e ricordarmi che le gocciole sono buone ma io faccio fatica a contenermi quindi le salto e va meglio così.

Sono molto più consapevole dei miei difetti e mi rendo conto di sembrare più insicura. Prima guardavo le foto delle stra fighe e le vedevo come creature quasi di un'altra specie, non ritenevo nemmeno fosse immaginabile una competizione -virtuale chiaramente-.
Ora le vedo comunque come sta fighe inarrivabili MA più vicine a me. Quindi mi danno perché io non ho gli addominali scolpiti nonostante me li meriti anche solo per la dedizione con cui mi dedico a un'alimentazione corretta.
Da una parte è frustrante, dall'altra mi spinge a impegnarmi ancora di più per piacermi e ottenere risultati degni di nota.

Dicevamo, l'alimentazione praticamente sempre corretta. Mangio sempre molto pulito, non sgarro quasi mai. Non sono sicura che sia la cosa giusta.
Però ho sempre così paura di perdere il controllo che evito di sgarrare perché so quanto mi sentirei in colpa dopo.
All'inizio questo aspetto mi stava veramente condizionando la vita, in negativo.
Ora cerco di tenere un equilibrio, almeno nel mio cervello. Quando vado a Bergamo dai miei finisco sempre per mangiare di più, benedetta sia la mia mamma siciliana. 
Le prime volte la vivevo male, molto male. Ora le ho parlato e fatto capire che sì, ho piacere a mangiare quello che fa e no, non devo dimagrire più. Però se invece di volermi far mangiare parmigiana+pasta+mille altre cose ci limitiamo ad una io sono più serena.
Piano piano riuscirò a gestirmi meglio. Penso che mi aiuterebbe anche decidermi a imparare a far da mangiare e smettere di mangiare anche pesce come mi prometto da mesi, ecco.

Ho imparato che va bene preoccuparsi per il proprio corpo ma non deve diventare un'ossessione. C'erano momenti in cui davvero era un pensiero fisso, in modo non sano e per niente produttivo.
Non va nemmeno bene che io mi senta in colpa per volermene prendere cura, però.
Va bene che io nella mia giornata ritenga prioritario trovare il tempo di correre, va bene se faccio esercizi ogni giorno, va bene.
Ho imparato anche che non mi piace più molto parlarne con le persone, sono più le volte in cui non riesco a spiegarmi e rischio di sembrare una fissata che altro.

E quindi eccomi qua, tre anni dopo.
Il bilancio è positivo? Sì, tendenzialmente sì. Non sono perfetta, mi guardo allo specchio e penso che potrei perdere altri tre chili. Che potrei aumentare gli esercizi che faccio, vedermi meglio.
Che dovrei mangiare di più, che dovrei mangiare con calma. 
Però ho anche imparato a sfogare il mio malessere non con il cibo. Mangio bene, sento che il mio corpo sta meglio.
Spero, nei prossimi tre anni, di imparare a gestire sempre meglio questo delicato aspetto della mia vita.
Con la consapevolezza che farò altri casini e troverò altri ostacoli. Però se ho smesso di mangiare affettati e formaggi posso fare circa qualsiasi cosa.

12 comments

  1. Hai perso 20 kg, sii orgogliosa di te stessa, Suhrya. Davvero, hai fatto un percorso lungo e pieno di ostacoli ma la tua costanza e dedizione hanno ripagato. E poi sei bellissima e in forma ai miei occhi, anche se non serve a niente che io te lo dica ahahah

    Io da febbraio ho perso 3 miseri kg (e sono moooolto lontana dall'obiettivo) e mi sento sempre un fallimento, perché sgarro troppo spesso nei weekend con gli amici a mangiar fuori e non so come obbligarmi a non farlo. In ogni caso, mi alleno ogni giorno da febbraio/marzo e non ho mai smesso, nonostante la maledetta bilancia, e di questo sono fiera perché c'è stato, seppur minimo, un cambiamento dentro di me. Sono i piccoli obiettivi quelli più ripaganti, perché impariamo poco a poco a volerci bene. <3

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    1. Tesoro <3 La costanza è veramente fondamentale in questi percorsi.
      Non devi sentirti un fallimento, assolutamente. L'aver incominciato a fare attività con costanza già è un ottimo passo <3

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  2. Non ho idea di cosa sia una kettlebel per cui vado ad informarmi. Sono ignorante marcia :D Baci.

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    1. L'ho scoperto da pochissimo anche io ahah <3

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  3. anche io rapporto di amore/odio col cibo, ma dopo allenamenti vari in casa ho preso coraggio e mi sono iscritta in palestra, non pensavo ma la amo! all'inizio feci l'iscrizione per 3 mesi e pensai ma si chissà se vado e invece ho già rinnovato l'abbonamento! non solo vedo cambiamenti ma è una valvola di sfogo unica, e fidati anche io appena mangio e mi vedo gonfia mi dispero nonostante non abbia problemi di peso.. sto imparando a non valutare la bilancia ma appunto vedo dai vestiti e da come mi vedo io e va molto meglio, quindi forza e coraggio l'importante è stare bene con se stessi sempre a prescindere dal peso.

    mallory

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  4. Sei stata molto brava e determinata, non è da tutti! neanch'io sono tipo da palestra, ma mi piacerebbe superare questa idiosincrasia per provare il pilates, sento che più che dimagrire (che mi servirebbe anche) dovrei acquisire una postura consapevole e corretta :)

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  5. Martedì scorso sono finita al pronto soccorso, per una notte intera. Dolori addominali violentissimi, mi sono spaventata da matti. Risltato: l'ecografista mi ha fatto vedere sul monitor il mio stomaco che si contorceva in preda agli spasmi. Ora sto mangiando in bianco, o almeno ci provo (io sono una brava cuoca, apprezzo l'entusiasta approvazione dei miei per la mia cucina, ma è dura far capire loro che no, questa settimana riso in bianco è tutto quello che avrete da me) e sto prendendo dei farmaci. E rifletto su come ho mangiato male a pranzo nell'ultimo anno, visto che sbocconcello un panino davanti al pc in ufficio. Devo trovare il tempo per prepararmi qualcosa di più sano da portarmi via in una di quelle belle vaschette colorate che ho. I segnali che stava per arrivare questo malore c'erano tutti, ma li ho ignorati. Tutto questo per dire che se tu avevi un disagio col tuo corpo venti chili fa, hai fatto benissimo a impegnarti per superare questo disagio, e anche a lottare per farti capire, per far capire che no, non sei fissata, ma stai seguendo quello che il tuo corpo ti dice. Amo il modo che hai di riflettere sulle cose, di "moderarti" quando ti sembra di eccedere in un comportamento, ma anche di essere perseverante e non abbandonare l'obiettivo che hai. Se il tuo corpo sta meglio, vuol dire che sei sulla strada giusta. Spesso si confonde il mangiare correttamente con la dieta da anoressiao robe del genere, quando invece non c'entra nulla. A me sembri una gran bela ragazza con una fortissima disciplina, perchè lavorare al pubblico è molto stressante e non sfogarsi sul cibo richiede moltissima disciplina, quindi BRAVA! Per finire, se ti senti impacciata, magari prova un corso di tai chi quan. All'inizio ti sentirai ancora più impacciata, ma se ti piacerà, ti darà molto esuilibrio, scioltezza ed armonia, consentendoti poi di fare meglio anche in altri sport. Fine dello sproloquio. :)

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  6. Drama, non posso che farti i complimenti per i tuoi traguardi raggiunti, sudati e spesso sofferti, ma non per questo meno veri e meno positivi. Sono contenta tu abbia trovato un equilibrio ed è bello sbilanciarsi ogni tanto, no? ;)
    Come ho letto che hai iniziato coi kettlebell ho avuto un guizzo! Dopo un inverno incollata alla sedia per finire la tesi di laurea mi son ritrovata moscia moscia, sia nel fisico che nelle energie. Spinta da un'amica "fit" ho comprato uno stepper e un kettlebell; mentre con lo stepper ci siamo capiti subito (da me in Sardegna c'è già troppo caldo per uscire a correre al parco :O ), il kettlebell non l'ho ancora toccato. Mi piacerebbe sapere come hai iniziato e come ti sei approcciata a questo tipo di allenamento, sarebbe interessante un post con dei consigli da principiante. Ho cercato vari video su YT fatti da professionisti che descrivono benissimo la tecnica ma mancano di "contorno", forse capisci cosa intendo.
    Grazie, ti saluto!

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