On Failure.

10.7.17
Io ho passato anni a non provare cose nuove. Anni, letteralmente anni. 
Lo sapete che mi sono rotta entrambi i polsi durante l'ora di ginnastica in quinta elementare? Ecco, forse la mia paura di farmi male facendo qualcosa di facile -non vi racconto come me li sono rotti perché ridete per anni- è iniziata li.
Io non so fare moltissime cose. Sono goffa, sono impacciata. 
Non si direbbe se mi si vede ferma, in tiro e con i tacchi ma io ho la fenomenale capacità di inciampare anche con le adilette ai piedi. 
Faccio schifo in matematica e mi imbarazzo quando devo dare un resto perché già parto con l'idea che darò qualche franco in meno o in più. 
Sono stonatissima e l'idea del karaoke mi paralizza, anche se sono tutti ubriachi e non distinguerebbero i ragli di un asino da Whitney Houston. 
Mio fratello ha l'hoverboard ma io ho il terrore di salirci sopra perché SO che cadrei e mi vergogno. E mi piacerebbe tanto usarlo, potrei farci diverse storie per instagram. 
A me fallire crea un sacco di vergogna, soprattutto nei confronti di me stessa. 
Ci sono tante cose che vorrei provare ad imparare ma se poi sbaglio? Se tutti vedono che sbaglio? Se mi faccio male? 
Con gli anni ho imparato a fare molto bene -poche- delle cose. 
Padroneggio quelle e mi sento sicura di me, aggiungo pezzi a muri già ben saldi. 
Nell'ultimo periodo però ho provato a uscire dalla comfort zone anche se ci stavo bene, tutto sommato.
Guess what? Ho fallito.
Adesso sono sul balcone di casa mia e mi vergogno un po', mi vergogno ad aver voluto superare le mie paure per poi fallire. 
Però va bene. Ho scoperto che va bene fallire. Che, male che vada, non sarà possibile rifare lo stesso identico errore. Che qualcosa di buono esce da qualsiasi fallimento. 
E quindi uscite dalla comfort zone, anche se fa male. Mettetevelo un rossetto fucsia anche se non va bene con il vostro sottotono, provate a fare uno smoky eye anche se avete la manualità  peggiore di sempre, chiedete al ragazzo che vi piace di uscire, mandate il CV all'azienda dei vostri sogni. È possibile e probabile che tutto vada male. 
Che vi troverete una domenica sera a leccarvi le ferite in balcone, senza sigarette perché avete smesso di fumare. 
Però tanto la vita è un insieme di sfighe, in ogni caso. Prima o poi andrà bene anche a noi, I promise.

23 comments

  1. Mi sembra di aver appena letto la mia descrizione perfetta. Ti dico solo che è da un mese che guido, dopo anni di paure e di rinvii, dopo aver addirittura rinnovato la patente senza averla mai utilizzata.
    Undici anni di passaggi vari e camminate infinite, di lavori e opportunità rifiutate per la distanza. Ora forse ero arrivata al capolinea, non potevo più rimandare, mi sono detta "basta", hai 30 anni e devi affrontare le tue paure!
    Beh, io quando prendo quelle chiavi la paura di sbagliare, di venir guardata perché magari in salita sono imbranata o perché non parcheggio in una via affollata c'è l 'ho ancora.
    Ma arriva quel momento in cui dici " ma allora gli altri? Cos' hanno in più di me?"
    Pazienza se sarò imbranata e saranno costretti a stare in fila dietro di me,non ho nulla meno di loro e prima o poi rideró di questa cosa, quando (spero) tra qualche tempo (chissà, magari anni..) sarò disinvolta e sicura.
    Per ora per me è già un traguardo.
    Un bacio Dramina��

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    1. Eleonora, sono tanto orgogliosa di te. Affrontare una paura così grande non è mica una cosa da poco, anzi. Fa niente se stanno in fila, che fretta c'è!
      Bravissima. un bacio a te

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  2. Forse è comune a tanti... Ma per me è iniziata con i colloqui con i genitori e la classica "si impegna ma potrebbe fare di più", peccato che avessi già il massimo dei voti. Ero brava e studiosa e non ho mai capito cosa dovessi fare di più, forse scoprire uma cura miracolsa? Diventare una scrittrice famosa? Boh. Gli anni sono passati e mo sono sentita sempre di più un totale fallimento e bravissima a deludere le persone. Cerco di lavorarci su da precchio tempo, ma è un lavoro lungo e nei momenti di forte stress crollo inevitabilmente...
    Un abbraccio ��

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    1. Maledetta cura miracolosa, la cerco anche io! Il crollo è dietro l'angolo però ecco, diamo del nostro meglio. un abbraccio a te Dani <3

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  3. Leggo il tuo post e penso: "Questa sono io!". Tra l'altro, arriva giusto giusto in un momento in cui ho il cuore spezzato e mi sento uno schifo. Hai presente quando ti sembra di aver finalmente raggiunto quello che desideravi e crolla tutto come un castello di carte? Quando dici: "Ma davvero non è un sogno e sta succedendo a me"? No, ovviamente non sta succedendo a me, perchè appunto "la vita è un insieme di sfighe". Però questa volta (e qui c'è lo zampino della mia terapista) non passo tutto il mio tempo sul letto a pensare a quanto sono pessima in tutto quello che ho tentato di fare nella mia vita. Mi sento una merda, ma comunque meno merda del solito. E ho voglia di fare parecchie cose, alcune fuori dalla mia comfort zone. Sarà lo shock emotivo, non so. Anche se, al di là di tutte queste buone intenzioni, la cosa che preferirei più di tutte fare è venire a Lugano per piagnucolare sulle nostre sfighe e riderci anche un po' su, bere un sacco di vino e fumare (perchè, sì, al contrario tuo, sto fumando come non mai).

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  4. Quanto mi ci ritrovo... ma dopo tanto tempo anche leccarsi le ferite è diventata un'arte... e almeno ci ho provato.

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  5. io col tempo ho sviluppato la cosiddetta strapotenza nei confronti del giudizio altrui, non è semplice e la paura di fallire è sempre dietro l'angolo ma la voglia di fare fa in modo che sia più alta.. esempio stupido andare al cinema da sola..ma poi cosa può pensare la gente, è triste bla bla me ne sono fregata e stop le cose che voglio fare provo a farle se fallisco beh almeno ci ho provato ;)

    mallory

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    1. *strafottenza (il correttore me l'ha cambiato xD)

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    2. AHAH maledetto correttore che non ci lascia dire brutte parole. Ottimo modo di pensare comunque :)

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  6. Grazie per questo post.. è un periodo davvero difficile per me. Ho investito tutto mettendo ogni aspetto della mia vita da parte (ho sbagliato lo so) in un progetto in cui credevo con tutta me stessa, a cui ho dedicato 6 mesi della mia vita notte e giorno e più di un anno e mezzo di pensieri, corse in macchina, telefonate e notti insonni. Oggi mi ritrovo con un pugno di mosche in mano, purtroppo non per colpa mia o per un mio fallimento (forse l'avrei accettato in questo caso) ma per sotterfugi e giochi di potere a cui io non so far fronte, sia per la giovane età che per carattere. Non ho perso la speranza del tutto per tempi migliori, ma non ti nascondo che il senso di ingiustizia è quello che mi lascia più rabbia dentro!

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    1. Grazie a te di averlo letto Marina.
      In che brutta situazione ti sei trovata, mi dispiace tantissimo. L'ingiustizia è una cosa orrenda, in ogni campo e in ogni caso.

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  7. mi riconosco nella vergogna verso me stessa, quello che pensano gli altri non mi interessa, ma mi brucia fallire. se non riesco bene in una cosa preferisco non farla, quindi mi limito perchè fallire mi imbarazza. ho apprezzato molto questo tuo post, non è facile mettere nero su bianco queste sensazioni :)

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    1. Vero, Silvia? Non è stato facile scriverlo ma boh, mi sento meglio da quando l'ho fatto.

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  8. Pensa che io per una caduta dalla bicicletta, per paura che mi ricapitasse, ho fatto passare 10 anni prima di salirci di nuovo. Poi il mio ragazzo mi ha convinta e sai cosa?! Sono ricaduta XD ma questa volta mi è passata, vado in bici (male), cado, ma mi rialzo. Non posso essere perfetta e sarò sempre un'imbranata (ultima caduta giusto ieri pomeriggio e non ero in bici, i dolci mi vengono male il 90% delle volte, puntualmente confondo le persone e non so guidare bene). A 27 anni (quasi 28) continuo a fare cose imbarazzanti per quanto sono imbranata, ma chissene, so di non essere perfetta e che non lo sarò mai, ma ci provo e se dovesse andar male, amen. La vita è troppo breve per fissarsi sui fallimenti e finire pieni di rimpianti. Quindi grande stima per te che hai imparato a rischiare e fallire, non è da tutti <3

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    1. Vuoi sapere un segreto? Io non so andare in bicicletta. Mi fa paura. Hanno provato ad insegnarmi fidanzati, fratello, padre. Niente da fare, ho una paura pazza di cadere. Sono d'accordo, fissarsi sui fallimenti non porta a niente. Piano piano ci provo, non è facile ma ci devo provare :)

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  9. Ti dico solo una cosa: dopo anni di falsi problemi, ho imparato che il più grande limite che possiamo avere è quello che noi stessi ci diamo. E chi se ne frega del giudizio altrui, perchè non sai che gioia provare e riuscire, perché, tra millemila cose che non sappiamo fare alla perfezione, ce ne saranno altrettante che sappiamo fare anche solo così così ma che ci danno gioia, perché rinunciare? E poi sai che palle la perfezione? Ti abbraccio

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    1. Cristina, hai ragione. Questo commento dovrei stamparmelo e non escludo di farlo. Un abbraccio a te :) <3

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    2. Più che altro pensa a tutto quello che hai realizzato: anche aprire un ristorante all'estero non è uno scherzo e ce l'hai fatta, con tutto il lavoro e le ansie del caso. E che dire della dieta e del tuo nuovo aspetto? E il blog? A volte per andare avanti occorre guardare le difficoltà superate nel passato, a me da tanta forza, spero possa essere lo stesso per te. Un abbraccio

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  10. Vedo anche dai commenti che non sono/siamo sole, hai colto nel segno. E mi viene in mente una citazione da Anna dai capelli rossi "Dopo tentare e vincere , la cosa migliore è tentare e fallire" <3

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    1. Bella, bellissima frase. Non siamo sole ed è già un po' meglio. <3

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  11. E' vero, anche a me a volta capita di non fare qualcosa per paura di fallire, ma poi penso che tutto sommato anche se va male, l'importante è averci provato e non vivere con il rimpianto di non averlo fatto! <3

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Thanks for commenting <3