Book: Blindness

16.6.13

Blindness by José Saramago.
I'm a pretty emotional person, I know that. I cry pretty easily -not loud sobbing but quiet tears, at least- and I often feel involved in other's feelings, real or fictional.
But I'm not the only one who felt deeply touched by this book.

Cecità di José Saramago.
Sono una persona emotiva, lo so. Piango facilmente -per fortuna non singhiozzo senza ritegno ma mi limito a quelle lacrime silenziose di cui la gente non si accorge (qualcuno se ne accorge però ed ad ogni scena di un film anche solo leggermente triste: "non stai piangendo, vero?") e mi sento facilmente coinvolta nei sentimenti altrui, che siano di persone vere o inventate.
Ma vi assicuro che non sono l'unica ad essersi sentita davvero toccata da questo libro.



Blindness as a disease always scared me, so maybe that's why I found this book really frightening and almost difficult to read.
This book tells the story of a city hit by an epidemic blindness. It starts from a man who suddenly turns blind while driving and it spreads fast, infecting everyone who was near to him in those first moments of blindness.
The government reaction to this tragedy is to confine all the diseased in an hospital,  basically left  to their own devices.
The situation in the hospital gets awful pretty quickly.
This book is disturbing, really disturbing. Not only the main theme, an epidemic blindness: I don't think there's anybody who'd like to face this kind of situation, but also the way Saramago describes every event.
It's written in an unique way: no names, almost no punctuation. These characteristics almost make you feel blind as well, not knowing who's talking and where the story is going. 
It kind of reminds me of Black Mirror, probably the most disturbing tv series I've ever seen, an horrible future described crudely.
I know there's a movie based on this book but, honestly, I've felt so bad just reading it that I don't really think I could watch it.
Did you read this book?


La cecità in sè  mi ha sempre spaventato, quindi forse è anche per questo che ho trovato questo libro così difficile da leggere.
Questo libro racconta la storia di una città colpita da una epidemia di cecità. Questa peste parte da un uomo che diventa improvvisamente cieco, mentre sta guidando, e si diffonde poi rapidamente, infettando tutti quelli che erano vicino a lui in quei primi momenti di cecità.
La reazione del governo a questa terribile tragedia è di confinare tutti i malati in un ospedale, praticamente abbandonati a loro stessi.
La situazione nell'ospedale diventa terribile abbastanza rapidamente.
Questo libro è inquietante, davvero inquietante. Non solo il tema principale -un'epidemia di cecità: non credo ci sia qualcuno che vorrebbe affrontare questo tipo di situazione- ma anche il modo in cui Saramago descrive ogni evento.
Questa storia è scritto con uno stile unico: non ci sono nomi propri, praticamente non c'è punteggiatura se non qualche sporadica virgola. Queste caratteristiche fanno quasi sentire cieco anche il lettore, non capendo sempre chi sta parlando e dove porta la storia.
A tratti mi ricorda Black Mirror, probabilmente la serie tv più inquietante che abbia mai visto, un futuro orribile descritto crudamente. 
Due parole su Black Mirror, una serie della BBC che all'estero ha avuto un discreto successo ma qui in Italia non ne ho sentito parlare molto anche se ho visto che SKY l'ha trasmessa.
Sono due stagioni composte da tre episodi ciascuna, ogni episodio a una storia a sè stante.
Tutti gli episodi sono inseriti in un contesto futuro e distopico e hanno la caratteristica di essere estremamente crudi e forti. A me non piace la violenza gratuita -qualsiasi violenza sia- e non provo particolare piacere a vedere cose assurde e credetemi, in Black Mirror ce ne sono parecchie di cose assurde. Però io vi consiglio di guardarla. Se ve la sentite di guardare cose forti vi faranno riflettere e parecchio. Alcuni episodi mi hanno lasciato dentro un senso di vuoto assurdo e dopo altri non sono riuscita a dormire, perciò fate le debite riflessioni. Vi consiglio di non guardarli tutti di seguito, rischiate di non *goderveli* come si deve. 
So che c'è un film basato su questo libro ma, onestamente, mi è bastato leggerlo e non penso che ce la farei a guardarlo.
Avete letto questo libro?

“If we cannot live entirely like human beings, at least let us do everything in our power not to live entirely like animals.” 

14 comments

  1. Ho letto e molto amato questo libro. La cecitá è per me una metafora di quello che succede quando si smette di guardare e vedere gli altri. Capita, senza ragione e d'improvviso, e si perde ogni struttura sociale. Non dico che si ritorna bestie, perchè la crudeltá dell'uomo verso il suo simile è una caratteristica unica. E' un libro che lascia domande aperte, non offre soluzioni e fa pensare. Non a caso, Saramago è uno dei miei autori preferiti.

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    1. Ne hai dato una spiegazione bellissima, non l'avevo mai vista sotto questo punto di vista. Io di Saramago per ora ho letto solo questo libro ma recupererò presto.

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  2. Quando l'ho letto la prima volta, sono rimasta così D:
    E quando l'ho letto la seconda volta, sono rimasta così DDD:
    E così via. Però lo amo, anche perché si fa leggere in un baleno.
    Mi ha inquietato molto... Non credevo di ritrovarmi con un romanzo distopico, credevo ci fosse un lieto fine, e invece lieto fine un cavolo!! Pochi altri libri mi hanno scosso tanto. Devo ricordarmi di comprare qualche altri libro di Saramago -.-
    Io il film ce l'ho ma non l'ho ancora guardato, ma solo perché temo che non abbiano trasposto decentemente il romanzo, cosa che mi fa innervosire in modo epico.
    La serie di cui parli mi incuriosisce un sacco, vado a cercarla ^-^

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    1. Ecco, questo è uno di quei libri che non penso che avrò il coraggio di rileggere!
      Anche a me ha inquietato parecchio ma ne vale la pena, è stupendo.
      Io del film comunque in generale ne ho sentito parlare bene se ti va di buttarti!
      Black Mirror secondo me è una serie bellissima, fammi sapere se decidi di guardarla :)

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  3. io non l'ho mai letto ma ti ringrazio per la review, io sono sempre in cerca di libri nuovi *w*

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  4. Non l'ho letto, ma sembra decisamente un libro da leggere, di quelli che ti arricchisce!

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  5. Mi sono approcciata a Saramago "troppo presto", infatti è stato un disastro. Era da tempo che volevo riprovarci e credo proprio che potrei cominciare da questo. Conosco il film anche se non l'ho mai visto.
    Mi sono segnata la serie tv, sembra davvero da vedere.
    Buona settimana Drametta!

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    1. Questo libro è davvero bello Miki, io penso che potrebbe piacerti :)
      La serie tv è stupenda, pesante ma stupenda! Buona settimana anche a te <3

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  6. l'ho comprato giusto qualche giorno fa :)) appena termino L'uccello che girava le viti del mondo lo inizio ^^

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  7. Io l'ho letto! In prima superiore, obbligata dal mio (grandissimo e veneratissimo) professore di italiano dell'epoca.
    Credo che a quell'età sia un libro quasi insostenibile: crudo, forte, trattante temi delicati, con uno stile decisamente poco ortodosso, con un messaggio che necessita di una consapevolezza che a 14/15 anni non si possiede. Non sono stata in grado di apprezzarlo allora, e non credo di avere il fegato di leggerlo di nuovo. Non so neanche se lo consiglierei.
    Va detto però che alcuni miei (ex) compagni di classe lo hanno riletto e apprezzato verso i 19/20 anni. Bisogna approcciarsi con la mente bene aperta e lo stomaco resistente a questo libro .

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  8. questo libro fa tanto male, ma è bellissimo. :)

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Thanks for commenting <3